Perché chiamarsi “Famiglia Spirituale del Santissimo Sangue”?

Ci definiamo “famiglia spirituale” per sottolineare lo spirito di collaborazione, ben visibile anche dall’esterno, tra i diversi carismi che ci compongono. Nell’apostolato desideriamo agire come una famiglia spirituale per contribuire a fortificare lo spirito familiare in tutta la Chiesa.
Del “Santissimo Sangue” perché vogliamo indicare la fonte dalla quale attingiamo la forza per la vita e l’attività: il Sangue di Gesù Crocifisso.
In breve:
L’unità familiare per la forza del Sangue di Cristo – è il nostro compito e dono.
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"Il Calice vivente" 

   Se desiderate essere un calice che contiene e dispensa il Sangue del Redentore, allora continuate a vivere l’Eucaristia. Sfruttate ogni opportunità per raccogliere vino nel vostro cuore, goccia dopo goccia, momento dopo momento. Non vi preoccupate di sapere se il vino è dolce o secco. Ciò che importa è la trasformazione, il sacrificio, la presenza del Sangue redentivo di Cristo.
   State ai piedi della Croce con Maria, pronti a perdere ogni cosa, non permettete che una singola goccia del Sangue Prezioso che sgorga dal Costato di Cristo non trovi posto nel vostro cuore e non venga offerto al Padre con amore fiducioso!

    Non vi viene chiesto di cambiare il mondo. Ciò che rimane nel calice è dolce o amaro anche dopo che è stato trasformato in Sangue di Cristo. Non si devono risolvere tutti i problemi perché il mondo sia salvo. Ciò di cui il mondo ha bisogno è la redenzione.

    Perciò, celebrate l’Eucaristia vivendola. Siate calice vivente senza parlarne. Maria ai piedi della Croce non ha parlato. Basta che siate presenti con fede ovunque Cristo sta sanguinando sulla Croce per l’umanità. Rimanete lì col cuore pieno di amore, come la madre di Gesù.

   Ogni volta che ricevete il Sangue di Gesù. Ogni volta che rimarrete in costante adorazione, ogni volta che sopporterete il dolore in silenzio estendendo agli altri il vostro amore, allora la gente busserà alla vostra porta perché percepiranno in voi la presenza di Maria, la presenza di una madre.

   La gente cerca Dio, brama l’amore di Dio, continua a ricevere questo amore attraverso il Sangue di Cristo, ai  piedi della Croce. Tenete per voi il dolore, ma garantite agli altri la luce così conquistata, perché gli altri, a loro volta, ne scoprano la sorgente ed imparino ad apprezzare e ad amare la Croce.    

                                    

Siate un calice vivente, cercando di essere Maria. Siate una continua comunione, un “fonte di misericordia”. Così porterete la redenzione agli altri e contribuirete a stabilire l’unità, perché in ogni occasione darete loro Dio, che è l’Amore.  

 (P. Winfried Wermter  CO)
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MANOPPELLO

Gesù
Risorto,
Vincitore della morte e di satana -
Mio Signore e mio Dio!

Tu mi guardi,
Tu guardi dentro di me,
Tu mi penetri in fondo all’anima, chiedendo
con sguardo divino:
Mi ami tu?

Grazie, Gesù,
per le tracce del Tuo Santissimo Sangue
nelle innumerevoli reliquie di tutto il mondo
e anche in questa immagine
della Tua Vittoria Pasquale.
Io posso contemplare oggi
le tracce della Tua vittoria
in questa immagine,                                                    Volto Santo di Manoppello
nella quale ci hai lasciato
Te stesso, come quando
hai mostrato all’Apostolo Tommaso
e agli altri discepoli
la ferita trasfigurata
del Tuo Cuore trafitto.

Ci sono le ferite
della corona di spine e dei colpi crudeli,
ci sono gli occhi pieni di nostalgia,
le labbra aperte, dolci…
Loro mi chiedono: "…Tu
- credi nel Mio amore,
nell’amore di Mio e Tuo PADRE…?
- sei pronto a lasciarti amare...?
- Mi ami più di costoro...?"

Tu, Salvatore e Signore dell’universo,
l’immagine del Tuo trionfo
risplende dell’umiltà e della pace,
della pace che colpisce, che invita, che incoraggia...
Per Te, con Te ed in Te
le mie ferite diventano decoro
le mie sconfitte – la vittoria,
la mia morte – la vita!

Gesù,
la Tua immagine mi purifica
da tutti i pensieri, desideri, tentazioni,
e anche da me stesso:
non attraverso le liti,
posso guarire, aiutare, unire...
Grazie per la pace,
che s’irradia dalla Tua sindone -
grazie per lo sguardo d’amore
della Veronica pasquale,
che guarisce e libera!
Gesù,
la Tua immagine mi penetra in fondo all’anima,
mi manda:
il mio viso può e dovrebbe
diventare uno specchio, e anche di più – la presenza
del Tuo sguardo -
una finestra aperta nel Cielo...
Oggi Tu vuoi attraverso me
guardare il mondo,
i volti della gente.
Lasciami accogliere
sempre di più la pace della Tua sindone
affinché io possa essere il testimone
della Tua Risurrezione...

Gesù,
Tu mi lasci guardare negli occhi Tuoi.
Il Tuo sguardo accende dentro di me
l’amore divino,
l’amore nuovo che genera la vita
l’amore che guarisce le ferite
l’amore che crea l’unità...
Sì, Signore,
credo nell’amore,
credo in Dio –
AMORE!

(P. Winfried Wermter CO)

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"La spiritualità di San Gaspare, infatti, è veramente al cuore della vita cristiana: il preziosissimo Sangue di Nostro Signore è sempre stato oggetto di una speciale attenzione da parte di tutti i Santi; esso è scuola di santità, di giustizia, di amore.

Il Sangue di Cristo non è soltanto espiazione del peccato, non è solo giustizia riparatrice, ma è anche e ancor più manifestazione di un Amore infinito e misericordioso. Non ristabilisce soltanto la dignità dell’uomo compromessa dal peccato, ma innalza anche l’uomo alla “partecipazione della natura divina”.

Non cessate mai, cari fratelli e sorelle, di approfondire questo Mistero di giustizia e di amore: diffondetelo nel mondo intero!"

Giovanni Paolo II Ai membri della Congregazione del Preziosissimo Sangue, 22.10.1986

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